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I quattro percorsi dello Yoga

Lo Yoga è una disciplina spirituale molto complessa e molto ricca di sfumature. Poiché gli esseri umani sono molto diversi tra loro e hanno approcci diversi alla spiritualità, lo Yoga offre vari modi per farsi avvicinare e comprendere. Normalmente si considerano quattro modi principali, i cosiddetti Quattro percorsi dello Yoga. Essi sono: Bhakti Yoga, Karma Yoga, Raja Yoga e Jnana Yoga. Li descriviamo brevemente.

Bhakti Yoga

È lo Yoga della devozione, lo Yoga più adatto alle persone in cui prevalgono le emozioni. È lo Yoga in cui si cerca di trasformare i sentimenti più positivi, come l’amore, l’altruismo, la generosità, spesso rivolti ad una cerchia più o meno ristretta di persone, famiglia, amici, a tutta l’umanità e soprattutto al Divino. Trasformare cioè l’amore umano in prem, l’amore universale.

Raja Yoga

È lo Yoga reale, lo Yoga dei poteri psichici. È lo Yoga dell’autocontrollo. Si impara a controllare il corpo con le Asana, poi il respiro con il Pranayama, quindi i sensi con Pratyahara, poi la mente con la concentrazione, Dharana, e quando la concentrazione è davvero focalizzata su un unico punto si arriva alla meditazione vera e propria, Dhyana.

Karma Yoga

Lo Yoga dell’azione, intesa come servizio disinteressato. Servire gli altri senza aspettarsi alcuna ricompensa, nessuna gratificazione ha un grande effetto sulla nostra vita spirituale. Da una parte riduce il nostro ego, dall’altra ci insegna gradualmente a vedere il Divino in ogni essere vivente: umani, animali, piante, il pianeta che ci ospita e l’intero universo.

Jnana Yoga

Lo Yoga della saggezza, della conoscenza. È particolarmente adatto alle persone portate alla speculazione filosofica e alla razionalità. Adeguatamente praticato, seguendo le istruzioni dei testi (uno dei più importanti è certamente lo Yoga Vasishta), porta alla visione del Divino in ogni cosa e in ogni essere, che è poi lo scopo ultimo dello Yoga.

Oltre a questi quattro percorsi ci sono altre discipline collegate, come il Mantra Yoga, Nada Yoga, Kundalini Yoga ecc., ma questi rimangono i fondamentali.

 

Un errore che molti praticanti fanno è quello di pensare di potersi dedicare ad uno solo di questi percorsi. In realtà la cosa migliore da fare è di praticare tutti i quattro percorsi, dando la priorità a quello per cui si è più portati per carattere, ma senza trascurare gli altri tre.

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